OMNIBUS piazza Omnibus
Corrisponde a piazza Vittorio Veneto.
Il termine latino significa “per tutti”; la tradizione vuole che provenga dall’insegna di un negozio di Nantes, di proprietà del sig. M.Omnes,che vi aveva giocato con la scritta “Omnes omnibus”: posta di fronte al capolinea del servizio di trasporto di quella città, uno dei primi mondiali; per la popolazione divenne un preciso punto di riferimento e di conseguenza lo fu pure per quel tipo di servizio.
La soc. di Industria e Commercio di Genova, propose nel 1872 all’amministrazione civica, il primo progetto di trasporto pubblico (con largo apporto straniero): approvato l’11 marzo 1873, si costituì la Società Ligure di Trasporti, che per 29 anni convenne di gestire un servizio vetture dette” omnibus”, trainate da cavalli (senza guide a rotaia,ovviamente: queste comparvero a Genova nel 1878), con prime linee da Sampierdarena a porta Pila, a Voltri, a Bolzaneto. Le vetture, costruite appositamente, prevedevano misure adeguate (lunghe m.4.90, 45 cm per persona; per massimo 12 persone all’interno, più 10 in piedi nei due terrazzi; larghe 1,82 ; con un cocchiere ed un conduttore vestiti uniformemente; orari di transito ; prezzi = 10 cent.; capolinea a Sampierdarena “in prossimità della stazione ferroviaria”; un deposito in località della Coscia; ecc.)
In conseguenza avvenne una progressiva ristrutturazione della zona, soprattutto con la piena viabilità di via Vittorio Emanuele (via G.Buranello); la piazza divenne sede di arrivi e partenze del servizio convenzionato col Comune genovese, di vetture pubbliche trainate da cavalli (ancora senza eculissi) chiamate Omnibus con ovvia destinazione popolare del nome alla località.
foto di fine 1800 con la torre della villa Carpaneto
progetto Coppedé del 1906
Quando cambierà nome, assumerà prima piazza F.Ferrer e poi p. V.Veneto
Essa, assai larga ed ancora poco frequentata dalle vetture divenne luogo di partenza per gare ciclistiche, gite sociali in montagna, punto di ritrovo sociale favorendo l’apertura di numerosi bar-caffè (nello spazio di 150+150 metri, ve ne erano sette o otto; nel 1922 c’era anche il ‘Dorando’ non segnalato dal pagano/21) e teatri più importanti .
Nel Pagano 1902 il primo accenno a questo nome, con la presenza del farmacista Delpino Eugenio (sino al 1912) che fa servizio notturno (nel 1919 sarà di Pizzorno G.).
Nello stesso anno 1902, le vetture, che davano nome popolare alla piazza, convergevano provenienti da tre linee: --da piazza della Nunziata andavano a Bolzaneto per 60 cent., partenza ogni 12’, orario estivo dalle ore 06½ alle 19½, orario invernale dalle 9 alle 18; --da piazza Umberto I a Rivarolo, cent.30, ogni 15’, orario estivo 7½-19, invernale 8-18½; --da piazza della Nunziata a SestriPon, cent.40, ogni 12’, orario estivo 5½-19, invernale 6½-18½.
Circa del 1910; ma non sappiamo dove era
Nel Pagano 1908’ (si presume che in questi anni che da parte dell’amministrazione comunale fu ufficialmente dato un nome alla piazza, dedicandola a F.Ferrer. Ma nell’uso popolare e scritto, per ancora due decenni vennero disinvoltamente usati ambedue i nomi: uguale quindi nel 1911, 12 (ove compare il ‘liquorista Verardo Eugenio’ (mentre Piaggio Domenico, stesso mestiere, è citato in piazza F.Ferrer); il verniciatore Parodi Giuseppe (c’è ancora nel 1921, non più nel 1925)); e nel 1925 quando si trovano segnalati: nel palazzo dell’orologio il floricultore e ‘orticoltore’ Anageri Luigi; citato nella piazza assieme alla cartoleria di Minoli Giovacchino; al parrucchiere Sasso Giuseppe; alla fabbrica di pasta alimentare e di pane di Rebora Paolo (questi, nel Pagano 1912 si ripropone come panettiere sia in piazza Ferrer che Omnibus); al droghiere Ivaldi Cesare; al dentista Zunino.
foto dell’anno 1900 foto 1910
BIBLIOGRAFIA
-Pagano/1908-pag. 875; /1912-pag. 1033; /1925- pag. 1809 ;
-parte della bibliografia di piazza F.Ferrer