IMBRIANI                             vico Matteo Renato Imbriani

 

TARGA: via Matteo Renato Imbriani

 

 

QUARTIERE ANTICO: Mercato

 da MVinzoni, 1757. Terreni a mare della zona Mercato dove sorgerà la strada a ponente della crosa dei Buoi (in giallo), ai confini tra la proprietà Filippo Centurione (a nord) e Rainero Grimaldi (a mare).

 

N° IMMATRICOLAZIONE:   2789,   CATEGORIA: 2.a

                   

da Pagano/1961                                    da Google Earth 2007. In giallo, via  TMamiani;    

                                                                         rosso, via Balduino; fucsia, via P.Pesce

 

CODICE INFORMATICO DELLA STRADA - n°:   31760

UNITÀ URBANISTICA: 26 - SAMPIERDARENA

CAP:   16149

PARROCCHIA:    s.M. della Cella

 

STRUTTURA:  strada  comunale  da  piazza  Vittorio  Veneto a  via T.Mamiani. Attualmente è lunga 33,56 metri e larga 3,48.

    Teoricamente carrabile con accesso da via T.Mamiani, è in realtà chiusa al traffico veicolare da un paletto centrale posto allo sbocco in piazza V.Veneto: così svolge un ruolo di parcheggio auto, libero, anche sui due marciapiedi e con ovvia difficoltà di spazio per la manovra.

 

CIVICI

Civici  neri: dispari, dall’1 al 15.      pari, dal 2 al 14

Non ha civici rossi

Nel Pagano/40 andava da via dell’Industria a piazza IV Novembre ed aveva solo un rosso, vinaio.

STORIA:  il vicolo già esisteva all’inizio dai primi anni del 1900 quale traversa - verso il mare - da via Cavour (via S.Dondero); in quegli anni, ancora non aveva titolazione ed è genericamente descritto passare «a sud (inteso dietro al palazzo) di piazza Tubino, dietro al Palazzo dell’orologio e fino a via Mamiani».

Solo nel 1914 fu proposta la titolazione; che fu accettata.

Nel 1927 compare nell’elenco delle strade comunali della Grande Genova; ed essendo solo a San Pier d’Arena fu conservata dopo l‘annessione e fu classificata di quarta categoria.

Ancora nel 1933 andava da via Cavourpiazza IV Novembre, sempre di 4ª categoria (non è tutto corretto: arrivava sempre fino a via T.Mamiani; ma la zona era già in fase di sovvertimento per la nascita di via Avio).

Due anni dopo, con l’apertura di via F.Avio, il vicolo fu dimezzato salvandosi solo la metà verso mare da piazza V.Veneto a via T.Mamiani, come è oggi. Da allora, come oggi, non ha ingressi civici neri.

NelPagano/1961 compaiono al 5r un Corsini E. rappres.; e all’11r  Icardi f.lli, vini

Nel 1964 tutta la numerazione fu ufficialmente variata unificandola, da civici rossi a tutti neri.

 

DEDICATA  al patriota napoletano, nato primogenito il 28 novembre 1843 da PaoloEmilio e da Carlotta Poerio.

Esule in Piemonte, partecipò come volontario alla guerra di indipendenza del 1859. Promosso ufficiale, preferì abbandonare l’esercito regolare per seguire Garibaldi, aggregandosi con i Mille (spedizione Cosenz) contro i Borboni. Si distinse a Castelmorrone durante la battaglia del Volturno (1.10.1860): in quella occasione, le truppe di re Francesco II, riuscirono dapprima a sgominare la prima linea garibaldina, prendendo prigioniero il patriota ferito; però a seguito della vittoria finale, fu liberato.

Guarito, preferì continuare a seguire Garibaldi in molte altre spedizioni.

Nel 1866 decise rientrare nell’esercito regolare partecipando alla campagna per liberare Venezia dal giogo austro ungarico (3ª guerra di indipendenza).

Mentre con le armi partecipava attivamente a tutte queste azioni belliche, con gli scritti su giornali, o con comizi ed adunanze, propugnò le sue convinzioni di repubblicano  irredentista.

Unificata l’Italia, fu proposto per la carriera politica: eletto al Parlamento nel 1889 (DeAgostini scrive “deputato dal 1870”), vi rimase per numerose legislature sino alla morte.

Morì a San Martino Valle Caudina (Avellino) il 12 settembre 1901.

L’enciclopedia Zanichelli non cita il nostro, ma solo il padre Paolo Emilio, nato a Napoli il 31 dicembre 1808 e morto nel 1877, politico, letterato e giurista, ministro dell’istruzione e sindaco di Napoli, esiliato, deputato dopo l’unità e responsabile dell’istruzione nel meridione per il regno d’Italia;  ed un Vittorio 1840-1886, figlio di PEmilio, napoletano, letterato, volontario garibaldino nella II e III guerra d’Indipendenza, docente di estetica, pubblicista, autore estroso di saggi critici e mordaci, novelle, e tradizioni popolari.

 

BIBLIOGRAFIA

-Archivio Storico Comunale

-Archivio storico Comunale Toponomastica - scheda 2274

-AA.VV.Annuario.guida archidiocesi—ed./94-pag.412—ed./02-pag.449

-AA.VV.-Dizionario biografico degli Italiani-

-DeLandolina GC-Sampierdarena-Rinascenza.1922-pag.44

-Enciclopedia DeAgostini

-Enciclopedia Motta

-Enciclopedia Sonzogno  

-Enciclopedia Zanichelli

-Lamponi M.-Sampierdarena- LibroPiù.2002-pag.106

-Novella P:-Strade di Ge.-Manoscritto b.Berio.1900-pag.18

-Pagano annuario 1933-pag.246; /61-pag. 241

-Pastorino&Vigliero-Dizionario delle strade di Ge.-Tolozzi.1985-pag.926